Piacentine


il mazzo di sempre

La storia

Sono le carte che si vedono in partita finché non se ne sceglie un altro. Piacentine a figure doppie: re, cavalli e fanti sono specchiati a metà carta e si leggono dritti da tutti e due i lati del tavolo. L’asso di denari è un’aquila coronata ad ali spiegate, con un tondo bianco sul petto.

Di questa edizione non conosciamo lo stampatore né l’anno: le immagini sono arrivate come scansioni senza indicazione di provenienza, e qui non si scrive quello che non si sa.

Sappiamo invece come sono state preparate. Nella scansione i colori pieni erano una nuvola di puntini di retino che si mescolava col bianco, e il rosso leggeva arancio: la grana è stata spianata solo dentro le campiture, lasciando intatti i contorni. Il bianco della carta è diventato un avorio caldo, e gli angoli sono tagliati a un raggio misurato sul riquadro stampato, non scelto a occhio.

Stampatore
non documentato
Epoca
non documentata
Figure
a due teste
Formato di gioco
356 × 600 pixel, WebP

Tutte e quaranta

Tocca una carta per vederla in tre dimensioni, da ogni angolazione.

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