Napoletane Pignalosa


1902 · Napoli

La storia

Il più giovane e il più limpido dei mazzi storici: colori pieni, nessuna cornice sul bordo, figure a piena altezza in piedi su un basamento colorato, e una carta di un avorio così pallido che sul panno verde sembra quasi bianca. Non è un restauro: è la carta com’è.

Il catalogo della Bibliothèque nationale non nomina il fabbricante; la scansione sì, in due punti che concordano. L’involucro originale dice «Raff. Pignalosa — Premiato Stabilimento — Carte da Giuoco d’ogni qualità — Qualità N. 15 — Uso Bari», con la firma autografa e l’avvertenza «A garenzia delle contraffazioni esigere la firma». L’asso di denari porta il bollo straordinario di Napoli del 27 gennaio 1902 e l’indirizzo «Angolo S. Tommaso d’Aquino 3 — Napoli».

Stampato a Napoli, ma dichiarato «uso Bari»: il nome del mazzo racconta dove si faceva e per chi si faceva.

Il dorso è un campo di cubi in prospettiva, blu, dentro un doppio filetto, senza scritte. Al tavolo è il retro del sei di bastoni, il più nitido dei quaranta, raddrizzato sul suo filetto perché su un disegno così regolare mezzo grado storto si vede subito. Il timbrino rosso sul fronte è il bollo della Bibliothèque nationale.

Stampatore
Raffaele Pignalosa di Luigi
Luogo
Napoli, angolo S. Tommaso d’Aquino 3
Epoca
1902 (bollo del 27 gennaio)
Tipo
«uso Bari», qualità n. 15
Tecnica
incisione su legno colorata a mascherina, secondo il catalogo BnF
Carta
8,2 × 5,3 cm
Figure
a figura intera
Collocazione
BnF, RESERVE BOITE ECU-KH-167 (15, 589-590)

Digitalizzazione: Gallica, btv1b105093900 — Bibliothèque nationale de France, département Estampes et photographie, collection Georges Marteau. Opera in pubblico dominio; la scansione segue le condizioni d'uso di Gallica: riuso non commerciale con citazione.

Tutte e quaranta

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