Piacentine Capelli


c. 1800 · Piacenza / Milano

La storia

Il mazzo più antico del museo. Le figure sono a figura intera, non specchiate: il re sta in piedi dalla corona ai calzari, e la carta ha un verso solo. Il disegno è inciso su legno e i colori sono dati a mascherina, uno per volta, ed è per questo che il giallo e il verde non combaciano mai del tutto col tratto nero.

Il fabbricante si firma due volte. Il re di coppe porta il bollo fiscale «PIACENZA C. 15» e la scritta «Fabbrica di Giovanni Capelli»; il re di bastoni appoggia il braccio a un cartiglio che nomina Piacenza. Il dorso, a greche blu, porta invece il cartiglio «MILANO».

Queste carte furono tagliate a mano, una per una. Il filetto stampato che incornicia il disegno sta a una distanza diversa dal bordo su ogni carta, e su parecchie un lato del filetto manca già nell’originale: o il cartoncino fu rifilato dentro la stampa, o l’inchiostro non prese. Per il gioco ogni carta è stata allineata sul proprio filetto, non sul cartoncino, così il mazzo sta in registro senza correggere il reperto.

I quaranta retri vengono dalla stessa matrice, ma ognuno ha inchiostratura e macchie sue: usarli tutti renderebbe le carte riconoscibili dal dorso. Al tavolo c’è quindi un dorso solo, il retro del cavallo di spade, il meglio inchiostrato dei quaranta.

Stampatore
Fabbrica di Giovanni Capelli
Luogo
Piacenza; cartiglio «MILANO» sul dorso
Epoca
circa 1800
Tecnica
xilografia colorata a mascherina
Carta
9,1 × 4,9 cm
Figure
a figura intera
Collocazione
BnF, RESERVE KH-167 (5,160-161)-BOITE ECU
Scansione
circa 630 dpi, fronte e retro di ogni carta

Digitalizzazione: Gallica, btv1b10509171v — Bibliothèque nationale de France, département Estampes et photographie, collection Georges Marteau. Opera in pubblico dominio; la scansione segue le condizioni d'uso di Gallica: riuso non commerciale con citazione.

Tutte e quaranta

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