/* Quello che serve alla sola home, e che prima non esisteva: la sala
   d'attesa, il campo delle sei lettere, la terza scelta.

   Sta in un file a parte e non in coda a `tavolo.css` per una ragione
   pratica: quel foglio e' il vestito del tavolo — la scena, i pannelli, il
   mucchio delle prese — e la home ci passa in mezzo solo per riusarne i
   mattoni (`.scheda`, `.campo`, `.btn`, `.scelta`). Tenere separato cio' che
   riguarda una pagina sola vuol dire che chi lavora sul tavolo non deve
   scorrere trecento righe di home per trovare le sue.

   Nessun colore nuovo: tutto viene dalle variabili di `tavolo.css`, perche'
   la home deve sembrare la stessa applicazione e non una pagina d'ingresso
   disegnata da qualcun altro.

   La disposizione e' quella della proposta «Il tavolo»: tre vie complete
   sopra la piega, larghe, ognuna col suo secondo livello dentro. Il campo
   del nome non e' largo quanto la pagina. */

/* La home non e' un pannello del tavolo: ha bisogno di larghezza. */
.home {
  max-width: 960px;
}
.home h1 {
  font-variant: normal;
  letter-spacing: -.02em;
  font-size: clamp(2.2rem, 6vw, 3.4rem);
}

.campo-nome { display: block; max-width: 440px; margin-bottom: 1.4rem; }

/* --------------------------------------------------------- le tre vie */

.vie { display: grid; gap: 1rem; grid-template-columns: 1fr; }
@media (min-width: 880px) {
  .vie { grid-template-columns: repeat(3, 1fr); }
}

/* Il distacco da cio' che viene dopo sta sulla sala e non sulle vie: cosi'
   copre anche quello che le si aggiunge sotto (un contatore, un'altra riga)
   e la sala d'attesa quando prende il posto delle vie. Il margine della
   `.scheda` d'attesa non si somma a questo, ci collassa dentro. Da desktop
   il respiro e' piu' largo: tre card affiancate sono un blocco solo, e
   attaccate alla scheda di sotto sembravano un pezzo della stessa. */
.sala { margin-bottom: 1.3rem; }
@media (min-width: 880px) {
  .sala { margin-bottom: 2.4rem; }
}

.via {
  display: flex; flex-direction: column; text-align: left;
  padding: 1.3rem 1.35rem; min-height: 230px;
  background: rgba(255, 255, 255, .05); border: 1px solid var(--bordo);
  border-radius: 11px; color: var(--inchiostro);
}
.via .titolo { font-size: 1.14rem; line-height: 1.25; }
.via .spiega { font-size: .9rem; color: var(--fioco); line-height: 1.45; margin: .3rem 0 0; }
.via .livello2 { margin-top: auto; padding-top: 1.1rem; }
.via .capo2 {
  display: block; font-size: .76rem; font-variant: small-caps; letter-spacing: .1em;
  color: var(--fioco-piu); margin-bottom: .5rem;
}
.via .postilla {
  display: block; font-size: .8rem; color: var(--fioco); line-height: 1.4; margin-top: .45rem;
}
.via .btn-largo { margin-top: .15rem; }
.via .sala-conta { margin-bottom: .5rem; }
/* Chi c'e' in sala (vedi `sala.py`). Stesso colore del vecchio contatore, ma
   sotto il bottone: e' la risposta a «se premo, trovo qualcuno?». */
.via .sala-in-gioco {
  display: block; margin-top: .55rem; font-size: .84rem; line-height: 1.35;
  color: var(--accento); font-variant-numeric: tabular-nums;
}

.via-oro { background: var(--accento); border-color: transparent; color: var(--scuro); }
.via-oro .spiega { color: rgba(27, 22, 8, .78); }
.via-oro .capo2 { color: rgba(27, 22, 8, .62); }
.via-oro .postilla { color: rgba(27, 22, 8, .7); }
/* Sulla via d'oro l'accento **e'** lo sfondo (`--accento` e' il giallo della
   card), quindi questa riga era oro su oro: contrasto 1,00, cioe' invisibile.
   E' il prezzo di averla spostata dalla scheda scura, dov'era nata, a dentro
   la card gialla senza riguardarla. */
.via-oro .sala-in-gioco { color: rgba(27, 22, 8, .82); }
.via-oro .btn-primario {
  background: var(--scuro); color: var(--accento-chiaro); border-color: transparent;
}
.via-oro .btn-primario:hover { background: #2a2412; color: var(--accento-chiaro); }

/* ------------------------------------------------------ la sala d'attesa */

.sala-conta {
  display: block; font-size: .82rem; line-height: 1.35;
  color: var(--accento); font-variant-numeric: tabular-nums;
}

.attesa { text-align: center; padding: .4rem 0 .2rem; }
.attesa-titolo {
  margin: 0; font-size: 1.35rem; letter-spacing: .02em;
  display: flex; align-items: baseline; justify-content: center; gap: .5rem;
}
.attesa-detta { margin: .5rem 0 .9rem; color: var(--fioco); font-size: .92rem; }
/* Il conto alla rovescia verso il bot. E' la riga piu' letta del pannello —
   e' quella che risponde a «e adesso?» — quindi e' oro come il turno al
   tavolo, che vuol dire la stessa cosa: sta per succedere qualcosa a te. Le
   cifre tabulari le impediscono di ballare da 10 a 9. */
.attesa-bot {
  margin: .2rem 0 .9rem; font-size: .95rem;
  color: var(--accento-chiaro); font-variant-numeric: tabular-nums;
}
.attesa .sala-conta { margin-bottom: 1.3rem; }

/* Tre puntini che respirano. E' l'unica animazione della pagina, ed e' li'
   per rispondere alla domanda che si fa chi aspetta a vuoto: «sta ancora
   funzionando?». Un pannello fermo, con la coda vuota — cioe' il caso
   normale in famiglia — sembra una pagina bloccata, e chi lo pensa chiude. */
.attesa-punti { display: inline-flex; gap: .28rem; }
/* Serve davvero: l'attributo `hidden` porta con se' un `display: none`
   che arriva dal foglio del browser, e un `display` scritto qui lo batte
   comunque. Senza questa riga i puntini continuerebbero ad aspettare
   accanto a un titolo che dice che non c'e' piu' niente da aspettare. */
.attesa-punti[hidden] { display: none; }
.attesa-punti::before, .attesa-punti::after {
  content: ""; width: .42rem; height: .42rem; border-radius: 50%;
  background: var(--accento); opacity: .35;
  animation: respiro-punto 1.4s ease-in-out infinite;
}
.attesa-punti::after { animation-delay: .45s; }
@keyframes respiro-punto {
  0%, 100% { opacity: .25; transform: translateY(0); }
  50% { opacity: 1; transform: translateY(-.18rem); }
}
/* Chi ha chiesto meno movimento non lo deve avere nemmeno qui: i puntini
   dicono «stiamo aspettando», e quel messaggio lo danno anche fermi. */
@media (prefers-reduced-motion: reduce) {
  .attesa-punti::before, .attesa-punti::after { animation: none; opacity: .6; }
}

.attesa-azioni {
  display: flex; flex-wrap: wrap; gap: .6rem; justify-content: center;
}
.attesa-azioni form { margin: 0; }

/* ------------------------------------------------------ le sei lettere */

.forma-codice { display: flex; gap: .6rem; align-items: stretch; margin-top: .55rem; }
.forma-codice .btn { white-space: nowrap; }
.campo-codice {
  text-transform: uppercase; letter-spacing: .22em; font-size: 1.02rem;
  text-align: center; font-variant-numeric: tabular-nums;
}
/* La minuscola si puo' scrivere, ma non si vede: `text-transform` la mette in
   maiuscolo sotto le dita di chi digita, mentre il server la accetta
   comunque. Il segnaposto invece resta com'e', o sembrerebbe gia' compilato. */
.campo-codice::placeholder { letter-spacing: .12em; opacity: .55; text-transform: none; }
.nota-alta { margin-top: 0; margin-bottom: .8rem; }

.errore-codice {
  margin: .8rem 0 0; font-size: .88rem; line-height: 1.45;
  color: var(--inchiostro);
  border-left: 2px solid var(--accento); padding-left: .8rem;
}
.via-oro .errore-codice { color: var(--scuro); border-left-color: var(--scuro); }

.piede-credito {
  max-width: 62ch; margin-left: auto; margin-right: auto;
  font-size: .75rem; line-height: 1.45;
}

/* --------------------------------------------------------- scuola e lingua */

/* I rimandi sotto il bottone della via d'oro — la scuola e la scelta
   dell'avversario — sono **due destinazioni diverse, quindi due righe**. In
   linea si leggevano come una frase sola: «Non sai giocare? Impara in pochi
   minuti Scegli il tuo avversario».
   Il colore e' l'inchiostro scuro delle altre scritte li' dentro, o sul giallo
   sparirebbero: il `--fioco` predefinito di `.collegamento` e' chiaro perche'
   nasce su una scheda scura, e sul giallo da' 1,52 di contrasto (misurato).
   La regola vale per **ogni** `.collegamento` della via, non per la sola
   classe della scuola: il secondo rimando e' arrivato dopo e si e' preso il
   colore sbagliato proprio perche' l'eccezione era scritta su un nome solo. */
.via .livello2 .collegamento { display: block; width: fit-content; margin-top: .55rem; font-size: .86rem; }
.via-oro .collegamento { color: rgba(27, 22, 8, .78); text-decoration-color: rgba(27, 22, 8, .35); }
.via-oro .collegamento:hover { color: var(--scuro); }

/* Il selettore della lingua: bottoni a testo, uno per lingua, in fila.
   Il nome della lingua scelta non e' un collegamento: e' dove sei gia'. */
.lingue { display: flex; justify-content: center; flex-wrap: wrap; gap: .2rem 1rem; margin: .6rem 0 0; }
.lingue form { margin: 0; }
.lingua {
  font: inherit; font-size: .82rem; color: var(--fioco-piu); cursor: pointer;
  background: none; border: 0; padding: .35rem .1rem; text-decoration: underline;
  text-underline-offset: .22em; text-decoration-color: var(--bordo-tenue);
}
.lingua:hover { color: var(--inchiostro); }
.lingua-scelta { color: var(--fioco); text-decoration: none; cursor: default; }

/* --------------------------------------------------------- come si gioca */

/* Il testo per chi arriva da un motore di ricerca (`_come_si_gioca.html`):
   sotto la vetrina, senza scheda e senza ombra, perche' non e' un'azione. */
.come-si-gioca { margin: 2.6rem auto 0; max-width: 820px; line-height: 1.6; }
.come-si-gioca h2 { font-weight: normal; font-size: 1.35rem; margin: 0 0 .5rem; text-align: center; }
.come-si-gioca > p { color: var(--fioco); margin: .5rem auto; max-width: 64ch; text-align: center; }
.come-si-gioca-colonne { display: grid; grid-template-columns: repeat(auto-fit, minmax(14rem, 1fr)); gap: .4rem 1.6rem; margin-top: 1.2rem; }
.come-si-gioca h3 { font-weight: normal; font-size: 1.02rem; margin: .6rem 0 .2rem; color: var(--accento); }
.come-si-gioca-colonne p { margin: 0; color: var(--fioco); font-size: .94rem; }
.come-si-gioca .collegamento { font-size: inherit; padding: 0; }
